Quanti watt servono per un evento? «Mi serve un impianto da duemila watt» è la richiesta più comune, ed è quella che dice meno. I watt contano, ma non sono tutto. Ecco come ragionare per scegliere l’impianto giusto.
- I watt di picco dicono poco: il dato utile sono i decibel (dB SPL).
- Parlato, musica e spazi aperti chiedono impianti diversi.
- Meglio un impianto abbondante a metà volume che uno piccolo al massimo.
Perché i watt da soli ingannano
Sulla scheda di una cassa trovi spesso un numero grande: è la potenza di picco, quella che l’amplificatore raggiunge per un istante. La potenza continua, quella reale, è circa la metà. E soprattutto i watt dicono quanta energia entra, non quanto suono esce.
Il dato più utile è la pressione sonora massima, indicata in decibel (dB SPL). Una buona cassa attiva da dieci o dodici pollici arriva intorno a 129 dB: più che abbastanza per la maggior parte degli eventi.
Diffida dei «3000 watt» scritti su casse molto economiche: è quasi sempre una potenza di picco gonfiata, non quella reale.
Le tre domande che contano
- Quante persone? Più gente c’è, più suono viene assorbito.
- Parlato o musica? Per la voce serve chiarezza. Per ballare servono i bassi.
- Dentro o fuori? All’aperto il suono si disperde e ne serve di più.
Quanti watt servono: le combinazioni che funzionano
Sono indicazioni di massima: la forma della sala e il tipo di musica cambiano le cose.
| Situazione | Impianto consigliato |
|---|---|
| Fino a 50 persone, parlato o sottofondo | 2 casse attive su stativo |
| Fino a 100 persone, conferenza o talk | 2 casse attive da 10 o 12 pollici |
| Fino a 150 persone, festa con musica | 2 casse e 1 subwoofer |
| Oltre 150 persone o sala grande | 4 casse e 1 o 2 subwoofer |
| All’aperto | Un gradino in più rispetto alla sala |
A cosa serve il subwoofer
Il subwoofer è una cassa dedicata solo alle frequenze basse.
Le casse normali riproducono bene voce e strumenti, ma faticano sulle frequenze più basse. Il subwoofer si occupa solo di quelle. Il risultato non è solo «più basso»: le casse, liberate dal lavoro pesante, suonano più pulite anche sul resto.
Per un talk non serve. Per una festa è la differenza tra sentire la musica e sentirla addosso.
La posizione conta quanto la potenza
- Casse in alto: su stativo, sopra le teste. A terra il suono si ferma alle prime file.
- Davanti ai microfoni: mai dietro a chi parla, altrimenti fischia.
- Subwoofer a terra: al centro o accanto a una cassa. Vicino a una parete rende di più.
- Due casse lontane tra loro: coprono meglio di due casse vicine a volume alto.
Meglio abbondare un po’
Un impianto che lavora a metà suona meglio di uno spinto al limite: meno distorsione, più chiarezza e nessun rischio che vada in protezione nel momento clou. Se sei indeciso tra due taglie, prendi quella più grande e tienila più bassa.
Cosa abbiamo noi
- RCF ART 710-A: casse attive da 1400 W di picco e 129 dB, per voce e musica.
- dB Technologies Opera 12: casse da dodici pollici, per sale grandi o come rinforzo.
- Pioneer DJ XPRS1152ST: subwoofer da quindici pollici e 4000 W di picco.
- Subwoofer da diciotto pollici: per i bassi più profondi, in pista e all’aperto.
Sulla pagina Service scegli la combinazione e ci mandi la richiesta: se hai dubbi sulla taglia, scrivici persone e location e te la consigliamo noi.
Domande frequenti
Quante casse servono per 100 persone?
Due casse attive da dieci o dodici pollici su stativo. Se si balla, aggiungi un subwoofer.
Che differenza c’è tra cassa attiva e passiva?
La cassa attiva ha l’amplificatore dentro: si collega alla corrente e al mixer ed è pronta. Quella passiva ha bisogno di un amplificatore esterno. Per gli eventi oggi si usano quasi sempre casse attive.
Il subwoofer serve sempre?
No. Per talk e conferenze è superfluo. Serve quando la musica è protagonista: feste, DJ set, concerti.
Scegli casse e subwoofer
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