Un evento in piazza si prepara in modo diverso da uno in sala: non ci sono pareti che rimandano il suono, c’è la luce del giorno, c’è il vento e spesso non c’è nemmeno una presa di corrente. Ecco da dove partire.
- All’aperto il suono si disperde: serve più potenza che in sala.
- Di giorno l’unico schermo che si vede è un LED wall da esterno.
- La corrente va organizzata per tempo: allaccio oppure generatore.
L’audio per un evento in piazza
Al chiuso il suono rimbalza e riempie la stanza. All’aperto si disperde: a parità di persone serve più potenza. Per una piazza da qualche centinaio di persone la base sono due coppie di casse e due subwoofer, più eventuali casse di rinforzo più indietro se il pubblico è distribuito in lunghezza.
Le casse vanno alte, su stativi robusti, e orientate verso il pubblico e non verso i palazzi. Meno suono finisce sulle facciate, meno problemi ci sono con chi abita intorno.
I microfoni
Per i talk servono radiomicrofoni, uno per ogni persona sul palco. All’aperto due attenzioni in più: la cuffia antivento, e una prova delle frequenze prima di iniziare, perché in centro città le interferenze sono più frequenti che in una sala.
Lo schermo
Di giorno un proiettore non si vede. All’aperto l’unica soluzione è un LED wall da esterno, abbastanza luminoso da restare leggibile con il sole. Un 3 × 2 m dietro al palco basta per titoli, grafiche, video e per mostrare il nome di chi parla.
Le luci
Finché c’è luce non servono. Dal tramonto in poi il palco va illuminato, altrimenti chi parla o suona sparisce. Bastano dei fari frontali bianchi per i volti e qualche colore sul fondo. Se la serata finisce con musica o DJ set si aggiungono le teste mobili.
Fai le prove audio negli orari consentiti e avvisa prima residenti e locali intorno: un vicino informato protesta molto meno.
La corrente
È la voce che più spesso viene dimenticata. Impianto audio, LED wall e luci insieme consumano parecchi chilowatt, e la presa di un bar non basta.
- Allaccio: in molte piazze esiste un punto di fornitura per gli eventi. Va richiesto per tempo.
- Generatore: quando l’allaccio non c’è. Va messo lontano dal palco, perché fa rumore.
- Quadro elettrico e cavi: servono linee separate per audio e luci, e passacavi dove cammina la gente.
Meteo e sicurezza
- Pioggia: casse, mixer e console vanno coperti. Serve un piano, anche solo un gazebo sulla regia.
- Vento: stativi zavorrati, schermo ancorato, niente teli che fanno vela.
- Cavi: mai liberi nelle zone di passaggio.
- Orari: scarico e montaggio vanno fatti quando la piazza è libera, spesso la mattina presto.
Permessi e limiti
Per un evento su suolo pubblico servono le autorizzazioni del Comune o del Municipio, e ci sono limiti di orario e di volume da rispettare. Sono cose da sapere prima di decidere l’impianto: è inutile montare quattro subwoofer se alle dieci di sera va spento tutto.
La nostra esperienza
Organizziamo eventi pubblici a Roma, quindi la piazza la conosciamo da tutti e due i lati: quello di chi progetta l’evento e quello di chi monta l’impianto. Sulla pagina Service trovi casse RCF, subwoofer, radiomicrofoni, luci e LED wall da esterno.
Domande frequenti
Serve sempre un generatore?
No. Se la piazza ha un punto di fornitura per gli eventi basta l’allaccio. Il generatore serve quando non c’è, o quando la potenza disponibile non basta.
Cosa succede se piove?
Con pioggia leggera si continua, coprendo regia e casse. Con un temporale l’impianto va spento: per questo conviene avere una data di riserva o uno spazio coperto.
Quanto tempo prima si monta?
Per audio, luci e LED wall in una piazza conviene iniziare la mattina per un evento del pomeriggio, così restano il tempo per le prove e un margine per gli imprevisti.
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